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martedì 10 luglio 2012

Verso ... EMISSIONI ZERO

La Mazzali , azienda emiliana del mobile, rispetta già la normativa 1999/13/CE sulle vernici utilizzate per verniciare i suoi prodotti tagliando ancor di più le emissioni di sostanze in ambiente domestico.

Ecco qualche dato MAZZALI

 - Vernice 100% ACQUA: VOC 4%

 - Vernice UV (struttura FREE ): VOC 2%

-   Vernice LACCATO: VOC 33%

( I V.O.C. - Volatile Organic Compounds - indicano la percentuale di sostanze chimiche contenute nella vernice che vengono rilasciate per lenta emissione in ambiente domestico.)


Mazzali da sempre ogni anno sposta avanti la sua ricerca verso EMISSIONI ZERO . E lo fa con un lavoro profondo quanto attento sulle tecnologie di verniciatura all’ acqua e ora anche UV dove oggi è leader di mercato.

Le vernici utilizzate dalla Mazzali sono inoltre certificate come idonee al contatto con sostanze alimentari e per i giocattoli, una garanzia assoluta per il consumatore. 

sabato 14 maggio 2011

Bioarchitettura, sostenibilità e arredamento.

Grande successo di pubblico alla conferenza “ La progettazione d'interni sostenibile. I materiali: uso, riuso e riciclaggio” tenutasi a Tivoli e organizzata da Vallatinnocenti, store di mobili  innovativo ed anticipatore delle tendenze bio e sostenibili.

Un viaggio interessante quanto profondo, che ha scandagliato l’essere e il fare bioarchitettura, dalla casa all’arredamento, non senza mettere in guardia dalle pratiche, ultimamente diffuse, di greenwashing.

Carlo Patrizio, professore a contratto all’Università Sapienza di Roma, partendo dalla declinazione di sviluppo sostenibile, ha esplorato nel suo insieme tutte le tematiche relative ad una architettura sostenibile, dal modo di pensare l’urbanistica, all’edilizia, non senza sottolineare come l’introduzione di fonti di energia rinnovabile debbano anche e soprattutto passare prima attraverso l’introduzione di soluzioni integrate per il risparmio energetico: “non basta certo un pannello fotovoltaico per poter definire una casa ecologica “.

Mauro Zanandrea, responsabile marketing della Mazzali, partendo dalla citazione “There is no business to be done in a dead planet” ha raccontato l’esperienza dell’azienda Mazzali e del suo percorso di sostenibilità e produzione a basso impatto ambientale, dalla filiera alla materia prima, alle vernici. Ampio spazio dedicato alla vernice all’acqua, con una analisi delle tecniche di verniciatura anche per evidenziare come di vernice all’acqua si parli non sempre in maniera trasparente e corretta.

Il responsabile formazione di Valcucine, Massimo Peloso, ha declinato e approfondito il concetto e le caratteristiche dei prodotti ecocompatibili: dematerializzazione, lunga durata, riduzione delle emissioni tossiche e riciclabilità.
Caratteristiche molto importanti in un’ottica di sviluppo sostenibile,che dovrebbero essere fondamenta di ogni progetto sia di azienda che di prodotto, ma che devono anche trovare rinnovata rilevanza, per un cambiamento dell’economia del futuro, nel processo di acquisto dei consumatori.

Consumatori che, come ha mostrato una recente ricerca di mercato realizzata da Eurisko, su sostenibilità e filiera sostenibile, appaiono interessati e motivati, chiedendo però soprattutto chiarezza e trasparenza da parte delle aziende.

A chiudere i lavori, moderati da Valentina Piscitelli, è stato Andrea Mazzoli, presidente della Casa dell’Architettura, che ha evidenziato come il design e la progettazione debbano recitare il ruolo di nuovi vettori di eco compatibilità.

giovedì 5 maggio 2011

Uso, riuso e riciclo

Conferenza: "La progettazione d'interni sostenibile. I materiali: uso, riuso e riciclo."
Tivoli Terme
Sabato 7 maggio 2011, ore 17.30


La ricerca della qualità ambientale è un'attitudine ancestrale a stabilire un equilibrio armonico tra l'uomo e la natura che lo circonda.

Il degrado dell'ambiente naturale e le modificazioni del clima sono legate in modo diretto alle attività umane e generano la necessità di rimettere in discussione il modello economico dei paesi industrializzati cercando nuove strade per uno sviluppo che risponda ai bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di far fronte ai loro.

Il concetto di sviluppo sostenibile esprime una presa di coscienza dei rischi ambientali, ma è anche il progetto di una società ed un’industria che cercano di conciliare criteri ecologici, economici e sociali anche attraverso edifici concepiti abbracciando i principi della bioarchitettura, processi di produzione sostenibili, prodotti industrializzati secondo i principi dell’ecocompatibilità, e quindi: dematerializzati, salubri, dalla lunga durata, progettati per essere disassemblati, riciclati o riutilizzati.

Interverranno:

- Andrea Mazzoli: Architetto, art director Casaidea e Presidente Acquario Romano srl (Casa dell’architettura)
- Carlo Patrizio: INBAR (Facoltà di Ingegneria della “Sapienza – Università di Roma” Polo didattico di Rieti)
- Mauro Zanandrea: Responsabile Marketing
MAZZALI
- Massimo Peloso: Responsabile Formazione VALCUCINE

Moderatrice: Arch. Valentina Piscitelli

Introdurrà l’architetto Doriano Innocenti.





Showroom VALLATINNOCENTI
Tivoli Terme (RM) Via Tiburtina km 21.500
info@vallatinnocenti.it
tel: 0774-379161

lunedì 2 maggio 2011

INNOVARE PER CRESCERE: UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO RESPONSABILE

La Mazzali sarà relatrice alla tavola rotonda “Innovare per crescere: un nuovo modello di sviluppo responsabile“


Mondo imprenditoriale e Istituzioni del territorio si danno appuntamento la mattina del 5 maggio alla Camera di Commercio di Parma per la nona Giornata dell’Economia, tradizionale momento di dialogo e di confronto sull'andamento economico e sul futuro del nostro territorio.

PROGRAMMA

9.30 Registrazione dei partecipanti

9.40 Benvenuto
ALBERTO EGADDI • Segretario Generale della Camera di commercio di Parma

9.45 Saluti delle Autorità
PIETRO VIGNALI • Sindaco di Parma
VINCENZO BERNAZZOLI • Presidente della Provincia di Parma

10.00 Riflessioni sull'andamento dell'economia provinciale
GIORDANA OLIVIERI • Responsabile Ufficio Studi Camera di commercio di Parma

10.30 Verso la fine di un modello?
GUIDO CASELLI • Direttore Centro Studi Unioncamere Emilia-Romagna

11.00 Etica, territorio e impresa: quale rapporto
ANDREA ZANLARI • Presidente della Camera di commercio di Parma

11.30 La parola alle imprese
DAVIDE BOLLATI • Presidente Davines Spa
PIETRO NEGRA • Presidente Cris Confezioni Spa
PAOLO COPPINI • Direttore commerciale e marketing Coppini Arte Olearia Srl
MAURO ZANANDREA Responsabile marketing Mazzali spa

12.30 Conclusioni

Modera l'incontro GIULIANO MOLOSSI • Direttore della Gazzetta di Parma

Per informazioni: Camera di commercio di Parma - tel. 0521.210203-280-246

lunedì 11 aprile 2011

La progettazione d'interni sostenibile

La Mazzali sarà relatrice alla conferenza di Bioarchitettura " La progettazione d'interni sostenibile. I materiali: uso, riuso e riciclaggio" organizzata da Vallatinnocenti, a Tivoli Terme, sabato 7 maggio.

Questo il programma:

Introduzione di Doriano Innocenti architetto.

Interverranno:
- Andrea Mazzoli, architetto, art director Casaidea e Presidente Acquario Romano srl (Casa dell’architettura)
- Carlo Patrizio bioarchitetto IMBAR (Facoltà di Ingegneria della "Sapienza - Università di Roma" Polo didattico di Rieti)
- Massimo Peloso Responsabile Formazione VALCUCINE
- Mauro Zanandrea, Responsabile Marketing MAZZALI

Moderatrice: Arch. Valentina Piscitelli


Seguirà buffet con prodotti locali a km zero, panificazione artigianale e degustazione di vini biologici ( in collaborazione con Associazione Italiana Sommeliers ).


Showroom VALLATINNOCENTI - Tivoli Terme (RM) Via Tiburtina km 21.500.

tel. 0774379161


sabato 2 aprile 2011

Ad acqua... dal 1998

Da qualche mese, alcuni parlano di vernice all’acqua; da 13 anni, MAZZALI vernicia i suoi prodotti all’acqua.

“ 100% ACQUA ”, l’esclusiva finitura Mazzali su essenza di legno, esclusivamente all'acqua, con certificazioni per gli alimenti e i giocattoli.
 
“ 100% Acqua ” vanta infatti il marchio comunitario LIFE per lo “sviluppo durevole e sostenibile” e le certificazioni UNI EN 71-3 per le vernici all’acqua e la sicurezza dei giocattoli e la 97/48/CE come vernice idonea al contatto con sostanze alimentari:una garanzia assoluta di tutela della salute del consumatore e dell'ambiente.
 
"100% Acqua” si caratterizza, in ottica ambientale, per le sue bassissime emissioni di solvente con una riduzione di oltre il 90% rispetto alle tradizionali finiture.



mercoledì 30 marzo 2011

" Gli affari che producono solo soldi sono poveri "

Nel numero di aprile, ora in edicola, della rivista CASA NATURALE, è pubblicata una lunga intervista fatta da Floriana Morrone a Mauro Zanandrea, responsabile marketing della Mazzali, dove tra Immanuel Kant e Henry Ford, si discute, in maniera profonda ed anche innovativa, di profitto, sviluppo sostenibile, etica di impresa ed economia del futuro.

Il direttore Enrico Morelli, nel suo editoriale, evidenzia come trasparenza, responsabilità e correttezza debbano essere valori su cui un'azienda costruisce le sue basi in un'ottica di lungo periodo, mentre la massimizzazione del profitto, a discapito di tutto e tutti, non può che essere sinonimo di una visione tragicamente di breve periodo. 

Ed allora, si domanda Mauro Zanandrea, a conclusione dell'intervista, citando Kant secondo il quale “ l'etica non è esattamente la dottrina che ci insegna come essere felici, ma quella che ci insegna come possiamo fare per renderci degni della felicità”, ... perché non pensare ad un prodotto o un’azienda come un percorso alla ricerca di una degna felicità?




    

lunedì 7 marzo 2011

La sostenibilità sempre più fattore distintivo nel processo d'acquisto

E’ stata presentata a Milano la ricerca quali-quantitativa “Per una filiera sostenibile: il punto di vista di imprese e consumatori”.


La Ricerca è stata sviluppata dal Laboratorio PMI – Filiera Sostenibile che Fondazione Sodalitas ha recentemente costituito insieme con quattro PMI che hanno saputo ripensare il loro modello di business attorno alla sostenibilità: Filca Cooperative, Gam Edit, Mazzali e Palm. Al Laboratorio partecipa anche l’organismo internazionale di certificazione Bureau Veritas.


L’indagine è stata condotta dall’istituto GfK Eurisko, che ha intervistato un campione di 500 consumatori rappresentativi della popolazione italiana e di 183 imprese rappresentative del mercato italiano. Nella fase qualitativa sono stati inoltre intervistati individualmente 8 responsabili acquisti di altrettanti grandi imprese aderenti a Fondazione Sodalitas.


“L’obiettivo della Ricerca è comprendere come la Sostenibilità venga integrata dalle aziende nella gestione della filiera e come impatti sulle decisioni di acquisto dei consumatori” ha affermato Ugo Castellano, Consigliere Delegato di Fondazione Sodalitas “E’ significativo il fatto che la ricerca sia stata promossa da un laboratorio interamente composto da PMI. Una volta tanto sono le piccole e media realtà italiane ad essere all’avanguardia in tema di sostenibilità e, in particolare, nella diffusione della cultura della filiera sostenibile”.


LE IMPRESE


La sostenibilità è ormai un valore di riferimento per il 58% delle imprese intervistate, che attribuiscono la stessa rilevanza alle sue tre dimensioni – gli aspetti sociali, gli aspetti ambientali e la relazione con il mercato – tutte percepite come ugualmente importanti (rispettivamente 83%, 78% e 74%).


Oltre un terzo delle imprese considera molto importante la sostenibilità di filiera. Tuttavia, solo una minoranza (29%) delle imprese facenti parte del campione dichiara di avere molta familiarità con questo concetto, mentre una percentuale consistente (45%) dichiara di averne “abbastanza”, a conferma della progressiva integrazione di questa dimensione nella cultura aziendale.


La conoscenza risulta più diffusa nelle piccole imprese e nelle aziende che operano anche sui mercati esteri.


Tre criteri risultano di primaria importanza nella scelta dei fornitori: la qualità del prodotto/servizio acquistato (96%), i tempi di consegna e le condizioni commerciali (entrambi all’89%) e, alle spalle di questi – allineato al servizio post-vendita – si colloca “il rispetto dei criteri etici, sociali e ambientali” (63%), che risulta dunque importante ma non primario agli occhi delle imprese.


Per la maggioranza delle aziende (53%) la sostenibilità è criterio di scelta applicato tuttavia nella selezione dei soli fornitori “critici”, ovvero per le forniture direttamente legate ai prodotti/servizi che l’azienda offre. Solo il 15% del campione applica criteri di sostenibilità alla scelta di tutti i fornitori.


Nella maggioranza dei casi vengono tenuti in considerazione sia criteri sociali che criteri ambientali, con una leggera prevalenza accordata al rispetto di standard sociali in particolare quelli riguardanti i diritti dei lavoratori.


La maggioranza (54%) delle aziende ha già avuto occasione di riconoscere un premium price a fornitori che davano maggiori garanzie in termini di sostenibilità ed una percentuale solo leggermente inferiore (49%) si dichiara orientata a farlo di nuovo in futuro. Una netta maggioranza (73%) si riconosce nell’opinione che non necessariamente una fornitura sostenibile debba costare più delle altre.


I CONSUMATORI


La maggioranza dei consumatori (63%) ha già sentito parlare di sostenibilità, anche se solo il 19% di essi (prevalentemente giovani e con un livello di istruzione alto) ritiene di conoscerne adeguatamente il significato, all’interno del quale gli aspetti ambientali tendono a prevalere (83%) su quelli sociali (64%).


La responsabilità di uno “sviluppo sostenibile” viene attribuita in primo luogo al Governo (86%) e alle Amministrazioni locali (82%) ma anche le imprese e i cittadini vengono viste da una percentuale molto elevata del campione (superiore al 70%) come investiti dalla responsabilità di garantire la sostenibilità dello sviluppo: ciascun cittadino può dare il proprio contributo in questo senso, in particolare attraverso i comportamenti e le scelte quotidiane, soprattutto quelle che oltre ad un vantaggio per l’ambiente comportano anche un risparmio economico.


Il giudizio sull’attuale impegno delle imprese a favore della sostenibilità è differenziato: un terzo del campione (35%) esprime un giudizio positivo, un terzo un giudizio critico e un terzo si colloca in posizione intermedia (una valutazione che può esprimere sia incertezza/mancanza di conoscenza che differenza nelle valutazioni tra i diversi settori e le diverse aziende).


Oggi un quarto dei consumatori italiani sceglie quali prodotti acquistare anche in base alla sostenibilità di filiera. Tre quarti dei consumatori accetterebbe inoltre di pagare di più per un prodotto garantito in termini di sostenibilità.


Solo un terzo dei consumatori (32%) ha sentito parlare di “sostenibilità della filiera” (una percentuale che cresce nei soggetti di età più matura e – soprattutto - tra chi ha un titolo di studio superiore). In linea con questo dato, il 27% dichiara di porre attenzione sempre o spesso alla sostenibilità della filiera al momento dell’acquisto di un prodotto.


Ma dopo che il concetto è stato sinteticamente illustrato è una larga maggioranza (76%) a ritenere molto importante che un’impresa garantisca la sostenibilità della propria filiera.


L’attenzione alla filiera è giudicata in prospettiva importante per tutte le categorie di prodotto ma in particolare per i prodotti alimentari (71%) e per i detersivi (65%). E, almeno in teoria, la maggioranza dei consumatori (76%) sarebbe disposta a pagare di più per un prodotto garantito in termini di sostenibilità (anche se – in maggioranza – solo “poco” o “pochissimo” di più).

LE CONCLUSIONI


Dalla ricerca emerge che ci troviamo oggi in una fase di passaggio tra una sostenibilità che si esprime in un impegno dichiarato ma in azioni sporadiche ad una sostenibilità che diventa davvero parte integrante della qualità di prodotti e servizi per le aziende e criterio primario di scelta per i consumatori.


In questa fase un ruolo decisivo potrà essere giocato dalla comunicazione, l’unico strumento in grado di consolidare una cultura della sostenibilità – in particolare degli aspetti più complessi tra cui la sostenibilità della filiera - e di fornire indicazioni chiare sui comportamenti da mettere in atto.


Sono chiamate a farsi carico di questo impegno anche e soprattutto le imprese che, come emerso nel corso della ricerca, tendono oggi a comunicare la propria performance di sostenibilità soprattutto all'interno all’azienda (69% del campione) piuttosto che ai consumatori, i quali chiedono un’informazione più completa e affidabile con riferimento sia agli aspetti ambientali che a quelli sociali.


Prodotti alimentari, detersivi, prodotti cosmetici ed elettrodomestici sono le 4 categorie di prodotto sulle quali si ritiene particolarmente importante poter disporre di questo tipo di informazione che, secondo la maggioranza del campione (62%), sarà sempre più al centro delle attenzioni dei consumatori nel prossimo futuro.

giovedì 14 ottobre 2010

Master “Istituzioni e imprese per la green economy”


Lezione in azienda Mazzali per gli studenti del Master “Istituzioni e imprese per la green economy”. Una giornata dove partendo dai concetti di sostenibilità ambientale, la Mazzali ha mostrato il suo modo di essere green company.

Il modulo didattico organizzato dalla Vetrina della Sostenibilità al Master “Istituzioni e imprese per la green economy” si è concluso con la visita alla Mazzali di Sorbolo (Parma). la Mazzali ha accolto gli studenti presso i propri stabilimenti, tenendo una interessante lezione sulle tematiche della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa applicate al settore del legno e del mobile. In particolare Mazzali si distingue per l’impegno pionieristico rispetto a queste tematiche (la svolta “verde” per l’azienda avviene già a metà anni ’90) e per uno sforzo costante in termini di ricerca, che ha portato per fasi successive alla produzione di mobili con verniciatura totalmente all’acqua (linea 100% Acqua), mantenendo performance qualitative in linea con le verniciature tradizionali ma ottenendo evidenti guadagni in termini di ambiente e salute, sia per il lavoratore che per il fruitore finale del mobile.

martedì 4 maggio 2010

Una scelta eco friendly nell’arredamento, al centro dell’intervento della Mazzali al SODALITAS DAY.



"L'impegno delle imprese per un futuro sostenibile” è stato il tema centrale che ha fatto da filo conduttore di tutta la giornata del SODALITAS DAY, svoltosi il 26 aprile a Milano al quale hanno partecipato alcuni tra i più autorevoli rappresentanti del Governo e delle Istituzioni italiane ed europee, insieme con i protagonisti di spicco del mondo dell'impresa, dell'informazione, dell'Università e della società civile

L’evento ha voluto festeggiare il 15° anno di attività Fondazione Sodalitas alla quale aderiscono 75 imprese e che producono complessivamente un giro d’affari di 370 miliardi di euro (un quarto del PIL italiano), danno lavoro a 750mila persone e investono nella Sostenibilità risorse annuali pari a 800 milioni di euro.
I programmi di Sostenibilità delle 75 imprese aderenti a Fondazione Sodalitas sono stati presentati nel volume “L’impegno delle imprese per un futuro sostenibile”.

Nel corso del Sodalitas Day, aperto da un videomessaggio del presidente della repubblica Giorgio Napolitano, sono stati presentati i risultati inediti della Ricerca "Le prospettive della Responsabilità Sociale in Italia" realizzata con GfK Eurisko nata da un indagine effettuata coinvolgendo i Top Manager delle più importanti imprese che operano nel nostro Paese.

Emma Marcegaglia, Presidente Confindustria ha voluto sottolineare come “In una competizione globale che si farà sempre più forte e che vedrà probabilmente nei prossimi anni dettare l’agenda da paesi emergenti che sono ormai grandi potenze industriali – la Cina, l’India o altri – il tema della Responsabilità Sociale diventa ancora più strategico da una parte ma ancora più critico dall’altra, perché spesso noi dobbiamo competere con Paesi che non hanno la minima attenzione verso temi fondamentali come il rispetto dell’ambi ente e del lavoro”
Mentre Diana Bracco, Presidente della Fondazione, ha voluto ricordare come “In questi 15 anni, Sodalitas ha saputo diventare un qualificato interlocutore delle Istituzioni, comprese quelle europee, sui temi della responsabilità sociale” .

Nel corso della giornata la Mazzali, azienda emiliana di mobili, leader nelle soluzioni eco friendly e vincitrice di vari premi in ambito ambientale e sociale tra cui il Sodalitas Social Award, ha partecipato in qualità di relatore insieme a Gruppo Montepaschi, Unilever, Gucci, Telecom Italia, Gam Edit, Palm, Monnalisa, Filca, Federasse, nella sessione “Sostenibilità e csr alla prova del mercato: verso un rapporto collaborativo” declinando le iniziative, le azioni e i progetti che caratterizzano la sua offerta e il suo essere azienda.

Sviluppo sostenibile, responsabilità sociale, basso impatto ambientale, sono infatti valori forti e concreti che caratterizzano tutta la produzione Mazzali. Dall’ utilizzo di legno a riforestazione programmata, alla verniciatura a minima emissione di solventi, alla ricerca continua di soluzioni tecnologiche e materiali per diminuire l’impatto della propria produzione.

Durata, riciclabilità, basso consumo di risorse, minime emissioni, filiera sostenibile, sono i driver di sviluppo che delineano l’approccio al mercato oggi della Mazzali, a cui va aggiunta una intensa ricerca di coinvolgimento dei fornitori, proprio nell’ottica di avviare partnership di filiera sostenibile.
Nel corso del suo intervento, Mauro Zanandrea, responsabile marketing & csr della Mazzali, ha sottolineato come proprio queste iniziative di stakeholder engagement abbiano generato soluzioni e prodotti di assoluto valore eco sostenibile. Tra questi in particolare la finitura “100% Acqua”, esclusiva di Mazzali, la prima vernice su essenza di legno interamente ad acqua e idonea ai giocattoli e agli alimenti, così come i mobili che privilegiano legno e materiali di origine prossima all’azienda.
Infine non ha mancato di ribadire come la Mazzali abbia scelto una produzione escluivamente 100% Made in Italy.

mercoledì 24 marzo 2010

Design, astrattismo e gocce di romanticismo nelle nuove proposte MAZZALI


Grandi novità in casa Mazzali, l’azienda emiliana di mobili per la zona notte e giorno, leader nel segmento dei prodotti con forti valenze e tratti ecologici.

Originalità, intuizione, ricerca, innovazione caratterizzano le ultime proposte, dove un design contemporaneo viene miscelato con gocce di romanticismo e astrattismo.
Il tutto sotto il grande cappello di una scelta forte e importante di eco compatibilità che caratterizza tutta la produzione Mazzali, dal legno a riforestazione programmata alle vernici all’acqua.

Ecco allora il letto NEWPORT le cui linee paiono disegnate dal vento; un profilo assolutamente aereo con geometrie che via via si vanno assottigliando.
Testata in pelle o in legno. Profili arrotondati per dare armonia e leggerezza, con piedi anche in materiali trasparenti. Della collezione Newport anche comò e comodini.

Linee armoniche, un gioco originale di incroci tra testiera e longheroni, caratterizzano il letto MOONLIGHT, dove design e contemporaneità si mescolano con gocce di romanticismo.

Astrattismo, originalità ed alta ebanisteria caratterizzano infine la proposta dell’armadio BE FREE. Il pannello centrale realizzato in legno massello viene lavorato ed inciso fino a creare due livelli di spessore dai disegni astratti e creativi.
Una proposta di grande personalità che caratterizza il prodotto rendendolo assolutamente unico. Tre sono i disegni presentati: NET, WAVE e RING.

Ma se queste sono le nuove proposte stilistiche, rimane alla base una scelta orami pluriennale per un prodotto con forti quanto concreti valori di eco compatibilità. Scelta che contraddistingue tutta la produzione Mazzali sia durante le fasi produttive sia nelle fasi di progettualità o concept.

Forte e significativo è infatti l’impegno progettuale della Mazzali per un prodotto che migliori sempre i già alti standard di sostenibilità della azienda.
Dalla scelta dei legni utilizzati, esclusivamente europei e rigorosamente a riforestazione programmata per garantire minimo impatto ambientale, alla verniciatura, sia dell’essenza che dei vetri, anche qui rigorosamente all’acqua, fino alla tecnologia costruttiva tutta volta a privilegiare gli standard di massima qualità e durata, sostenibilità ambientale, rispetto dell’ambiente e della salute del consumatore.
Ecco allora che scopriamo che le ante e la struttura degli armadi sono realizzate con un sandwich e nido d’ape ( tamburato ) utilizzando legno massello di abete garantendo, sul piano delle prestazioni, massima durata, leggerezza e stabilità e, sul piano della sostenibilità, privilegiando un legno di produzione limitrofa alla sede dell’azienda. I letti e i gruppi sono realizzati esclusivamente in multistrato di pioppo anche qui con un legno quasi a “ Km 0 ”. Le essenze per la placcatura esterna tutte a riforestazione programmata.

Verniciatura 100% all’acqua, oramai tratto distintivo dello stile Mazzali, oggi in 26 colori nuovi.

Nello slideshow http://www.flickr.com/photos/mazzali/sets/72157623340450677/show/
tutte le immagini dei nuovi prodotti.

martedì 8 settembre 2009

Un armadio dal design e dalla progettazione eco-friendly


Può essere una armadio costruito con criteri di sostenibilità?
Slim è il nuovo armadio di casa Mazzali e nasce anche con questa precisa volontà: coniugare estetica con ecologia e qualità.
Sul piano estetico Slim si distingue per essere un armadio dal forte rigore geometrico con una varietà e flessibilità progettuale che permette di personalizzarlo con spazi di diverse misure che, in numero variabile, declinano e incidono l’anta. Le infinite combinazioni permettono di modulare l’armadio modificandone l’estetica: tinte unite o a contrasto, in un gioco dove l’essenza di legno si sposa con materiali diversi: vetro, pelle, acciaio.

Forte e significativo l’impegno progettuale Mazzali per un armadio che migliorasse ulteriormente i già alti standard di sostenibilità della azienda.
Dalla scelta dei legni utilizzati, esclusivamente europei e rigorosamente a riforestazione programmata per garantire minimo impatto ambientale, alla verniciatura, sia dell’essenza che dei vetri, anche qui rigorosamente all’acqua.
Ecco allora che scopriamo che le ante e la struttura sono realizzate con un sandwich e nido d’ape ( tamburato) utilizzando legno massello di abete, privilegiando un legno di produzione vicina e garantendo così massima durata, leggerezza e stabilità. Il multistrato è di pioppo anche qui con un legno quasi a “Km 0”. Le essenze per la placcatura esterna tutte a riforestazione programmata.

Verniciatura all’acqua, oramai tratto distintivo dello stile Mazzali, oggi in 26 colori nuovi.

mercoledì 8 luglio 2009

100% ACQUA: produzione e design sostenibili


“ 100% acqua ” di Mazzali è stata la prima vernice interamente ad acqua per l’arredamento che rispettasse anche le normative per i giocattoli e gli alimenti.

A più di un anno dal lancio, oggi le quote di mercato mostrano una continua crescita di interesse da parte dei consumatori per un design del mobile a basso impatto ambientale e sostenibile, crescita confermata anche dalle più recenti ricerche di mercato che sottolineano una rinnovata attenzione del consumatore verso aspetti come sostenibilità, etica, responsabilità sociale.

Dalla scelta del legno, a riforestazione programmata, all’utilizzo sempre di legno il più possibile con zona di crescita vicino all’azienda, esempio abete e pioppo, da una continua attenzione ai processi produttivi, alle colle utilizzate, ad acqua ed ureiche in classe E1, all’utilizzo di energie alternative, la Mazzali si pone l’obiettivo di ridurre sempre più, ogni anno, il suo impatto ponendosi l’obiettivo di soddisfare sia rispetto dell’ambiente che salute del consumatore.

“ 100% acqua “ rappresenta in quest’ottica un traguardo importante su questa strada. Presentata dalla Mazzali in 26 colori di serie e realizzata su essenza di legno a poro aperto, nelle varianti Laccato e Laccato Goffrato, “100% Acqua” si caratterizza infatti, in ottica ambientale, per le sue bassissime emissioni di solvente con una riduzione di oltre il 90% rispetto alle tradizionali finiture, garantendo così massima tutela dell’ambiente e della salute sia durante il processo di produzione, sia in ambiente domestico.

Con questa finitura, la Mazzali ha quindi confermato e ribadito il suo ruolo di leadership nel campo dello sviluppo sostenibile con una offerta articolata che, dalla scelta della materia prima fino alla verniciatura del prodotto, pone la sostenibilità come vettore primario di crescita e sviluppo.
“100% Acqua” vanta infatti il marchio comunitario LIFE per lo “sviluppo durevole e sostenibile” e le certificazioni UNI EN 71-3 per le vernici all’acqua e la sicurezza dei giocattoli e la 97/48/CE come vernice idonea al contatto con sostanze alimentari per una garanzia assoluta di tutela della salute del consumatore e dell’ambiente.

“100% acqua” rappresenta inoltre un interessante esempio concreto di stakeholders engagement, con un importante lavoro di ricerca e sperimentazione condotto dalla Mazzali con alcune aziende fornitrici di vernici.

venerdì 29 maggio 2009

WHY NOT ? la sostenibilita' come vettore di business


Goethe con slancio romantico invitava a incominciare “tutto quello che puoi fare o sogni di poter fare” per poi sottolineare che “il coraggio ha in sé genio, potere e magia”. Henry Laborit nel suo Elogio della Fuga rifletteva come “davanti alla tempesta, la fuga, è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme

Piccole riflessioni come preludio ad una domanda: può una piccola impresa, una piccola realtà commerciale avviare un piano di sostenibilità?
Probabilmente gettando uno sguardo superficiale sulla dottrina o sulle esperienze in materia, la risposta finirebbe per essere, salvo rare eccezioni, negativa. La sostenibilità fino ad oggi è sembrata essere patrimonio esclusivo degli ambienti accademici o delle grandi imprese; materia buona per gli ecologisti, per i convegni o per qualche imprenditore velleitario.

La piccole realtà imprenditoriali probabilmente spaventate dalla complessità dei termini utilizzati, dalla notorietà e le dimensioni delle aziende che ne enunciavano il percorso, si sono mostrate assenti o timidamente distanti.
Nella realtà quello che può apparire come terreno esclusivo di pochi, è invece un terreno estremamente fertile proprio per le piccole imprese .
Quello che invero è cambiato, in questo ultimo periodo, quasi invitandoci a parlare di rivoluzione copernicana, è l’approccio, l’obiettivo di una visione sostenibile del business.

La salvaguardia del pianeta e delle sue risorse, la riduzione dell’inquinamento, un efficace riutilizzo e riciclo della materia, abbandonano ed escono dai confini di una discussione teorica quasi carbonara, per entrare invece nel campo di una vera scelta operativa. La crescita produttiva ecocompatibile, suggeriscono i fondi di venture capital, sarà il business del prossimo futuro.
Se fino a pochissimo tempo fa i concetti di sostenibilità e responsabilità sociale infatti venivano comunemente associati a valori legati soprattutto con la reputazione aziendale, gli intangible assett per intenderci, oggi invece la sostenibilità sta diventando sempre più occasione e strumento di business, di efficienza e di riduzione dei costi aziendali.
Da una parte, sotto la spinta di una crescente sensibilità ed attenzione del consumatore verso aziende caratterizzate da comportamenti etici e responsabili, dall’altra sollecitati da un crescente costo delle risorse energetiche, oggi molte più realtà imprenditoriali scelgono di imboccare una strada che privilegi uno sviluppo sostenibile dell’azienda.

Se i recenti ed eclatanti esempi di Google e di quella schiera di giovani imprenditori della Silicon Valley, o di STM qui da noi, potevano ancora essere configurarti come illuminati avamposti di un business verde, la discesa in campo di Wal-Mart segna drasticamente la fine di una visione scettica che non associava sostenibilità con profitto.
Wal-Mart colosso della distribuzione, fino ad oggi citato soprattutto per i comportamenti non certo responsabili, nel 2007 delibera l’adozione di standard molto rigorosi di risparmio energetico e recupero degli scarti e dei rifiuti. La visione non è umanitaria, ma essenzialmente legata al profitto e all’efficienza; ed in questo sta la grande rivoluzione.

Riprendendo le citazioni iniziali e rispondendo positivamente alla domanda postaci, potremmo dire che, per una piccola impresa, la fuga, il coraggio e la scoperta diventano e sono eletti a fattori distintivi di sviluppo e successo delle attività intraprese. La sostenibilità in quest’ottica può rappresentare un vettore fecondo di nuove possibilità.

Un percorso di sviluppo sostenibile offre, solo per fare qualche esempio, due grandi opportunità: migliora l’immagine aziendale e permette di incrementare efficienza e profitto, ed il tutto con un cammino semplice, quasi “self made”, che non richiede grandi consulenti, architetti o pensatori dell’ultima ora. Richiede solamente la volontà di “fuggire” da una offerta standardizzata, quasi in fotocopia, e di “scoprire” nuovi terreni poco presidiati. In un mercato “tempestoso” non poco, viene da dire.

Non è difficile oggi trovare suggerimenti concreti sul come essere sostenibili: esistono “consigli” facilmente attuabili per un attento risparmio energetico; esistono programmi comunitari, su tutti Greenlight, che aiutano e stimolano nel percorso, esistono luminosi esempi di pratiche di successo facilmente replicabili; esistono molti bilanci di sostenibilità da cui trarre spunti e idee; esistono campagne pubblicitarie da cui “copiare” valori e messaggi. Allora perché di sostenibilità ancora oggi nel settore del mobile, sia a livello produttivo che distributivo, si parla così poco o è così raro trovarne applicazioni ?
Se si eccettuano i casi noti di Mazzali, Valcucine, la nuova vision di Snaidero e qualche accenno sostenibile qui e li individuabile, manca completamente, anche a livello associativo industriale o di commercio, una chiara scelta strategica in questa direzione.
Pare quasi che soffocate dalla ricerca continua di soluzioni per il business, complesse per non dire onerose, l’industria e la distribuzione non vedano un’opportunità che è li pronta ad essere colta..
“Why not” è l’headline della più importante campagna corporate lanciata da Toyota per festeggiare i suoi 50 anni negli Usa; una campagna tutta emozione che mette al primo posto e sottolinea l’attenzione all’ambiente e alla sua salvaguardia dell’azienda giapponese.

“Why not ?” potremmo quindi chiederci, a proposito di elevare la sostenibilità a vettore strategico di crescita e differenziazione.

mercoledì 27 maggio 2009

Vernici all'acqua: una scelta per l'ambiente e per la salute


La verniciatura all’acqua, nel settore dell'arredamento, rappresenta la nuova frontiera per una produzione a basso impatto ambientale. Scegliere l’acqua non è solo una scelta di tutela ambientale ma anche di tutela della salute del consumatore e dell’ambiente di lavoro.
Di vernici all’acqua si cominciò a parlare negli anni cinquanta nei paesi del nord Europa, ma vuoi per la scarsa coscienza ambientale, vuoi per la poca informazione, vuoi per gli standard qualitativi scarsi, la tecnologia non mise piede nel nostro paese.
Oggi invece grazie ad un grande lavoro di innovazione e ricerca, la verniciatura all’acqua comincia a diffondersi come nuova tecnologia pulita.

I vantaggi della verniciatura all’acqua, in termini di riduzione dell’inquinamento sia in atmosfera che domestico sono evidenti in termini di emissione di solvente (misura la quantità di vernice che si disperde nell’ambiente) nella tabella sotto riportata dove viene confrontato un ciclo tradizionale con uno all'acqua:

VERNICIATURA TRADIZIONALE SOLVENTE

vernice spruzzata 221 gr
% solventi 70%
solventi emessi 155 gr


VERNICIATURA ALL'ACQUA

vernice spruzzata 221 gr
% solventi 8%
solventi emessi 18 gr


E’ necessario però che il consumatore sia correttamente informato, che vengano messe a disposizione informazioni puntuali, al fine di non confondere processi di verniciatura interamente all’acqua, in parte all’acqua o con una sola mano all’acqua. Il greenwashing purtroppo è sempre dietro l’angolo e pronto a distrarre il consumatore.

La Mazzali fu una delle prime aziende in Italia a introdurre sistemi misti di verniciatura per colorare i suoi prodotti. Nel 1996, assoluta pioniere, lanciava sul mercato una finitura realizzata con un ciclo misto all’acqua che già permetteva una riduzione già del 70% delle emissioni di solvente. Nel 2007 poi sempre la Mazzali presenta al mercato una finitura, in 26 colori, su essenza di legno interamente all’acqua, non a caso chiamata “100% Acqua”, prima nel settore anche per rispettare le normative sui giocattoli e sugli alimenti. Oggi la riduzione delle emissioni di solvente rispetto alle tradizioni vernici raggiunge con questa tecnologia il 90% mostrando come ricerca ed innovazione possano portare a risultati eclatanti in termini di riduzione dell’impatto ambientale.

martedì 28 aprile 2009

Responsabilità sociale e sostenibilità come vettori di crescita


La responsabilità sociale in Mazzali è oggi sempre più un vettore strategico, una visione ed un approccio culturale al business.
Ma responsabilità sociale e sostenibilità sono e sono stati anche e soprattutto driver fondamentali di crescita e differenziazione. Hanno impattato sugli asset intangibili, come volano di promozione e valorizzazione dell’azienda, hanno permesso una forte differenziazione rispetto ai competitor, generando un importante vantaggio competitivo, hanno dato il via una significativa crescita dei volumi, sono stati un importante vettore di miglioramento e crescita nei rapporti con la comunità e l’ambiente in senso lato, hanno permesso all’azienda di acquisire competenze e migliorare la sua offerta grazie ad un continuo e costruttivo confronto con gli stakeholder.

La scelta di una produzione sostenibile ha avuto nel concreto impatti rilevanti sull’offerta e il posizionamento Mazzali. Dal 1998, anno in cui veniva presentata la prima linea di prodotti progettati in un’ottica di basso impatto ambientale (linea Isola Verde ), i volumi di vendita di tale linea sono così cresciuti che hanno poi modificato il modo di fare industria dell’azienda, tale da rendere quella che era inizialmente un progetto legato ad una determinata categoria di prodotti, un approccio che coinvolge tutto l’ambito produttivo.

In quest’ottica la ricerca aziendale si è sempre più focalizzata, anche in collaborazione con gli stakeholders, verso prodotti che avessero un ridotto impatto ambientale.

Sottolineiamo, al fine di non cadere in facili retoriche, che la Mazzali è consapevole di creare impatto ambientale.
L’impegno in questi anni è stato quello di ridurre progressivamente tale impatto attraverso una continua ricerca di nuove tecnologie e la selezione della materia prima utilizzata.
Tre le direttrici verso cui l’azienda si è mossa: l’unità produttiva, il prodotto, la verniciatura.

L’unità produttiva:

- Abbiamo effettuato rilevanti investimenti per l'abbattimento delle sostanze volatili da vernice che si disperdono nell'aria durante il processo di verniciatura (overspray...) attraverso l'utilizzo combinato di "cabine a velo d'acqua" e condotte di aspirazione.
- L'acqua viene raccolta in apposite cisterne ed affidata, per il suo smaltimento, a società specializzate autorizzate dal ministero. Le condotte di aspirazione hanno speciali filtri di abbattimento.
- Abbiamo implementato un progetto continuo di ricerca per la riduzione della quantità di vernice spruzzata su ogni singolo pezzo (fermo restando i requisiti di durata, resistenza, estetica) con l'obiettivo di diminuire la quantità di sostanze volatili che si disperdono.
- Abbiamo attuato un piano per la raccolta differenziata degli scarti della lavorazione: legno, materiali speciali, carta ed affini. Tutti i nostri scarti e rifiuti vengono o riciclati o smaltiti senza recare danno all'ambiente.
- Abbiamo ridotto l'inquinamento acustico attraverso sostituzioni e modifiche degli impianti.

Il prodotto:

Il legno è la nostra materia prima principale; il nostro sforzo è stato quello di garantire alle generazioni future e a noi stessi la sua disponibilità. Inoltre ci siamo imposti di bandire colle e materiali etichettati come tossici o dannosi per la salute e di ridurre l'utilizzo di colle contenenti formaldeide. In quest'ottica:
- Negli armadi utilizziamo per il 95% legno a riforestazione programmata e per il 5% legno proveniente da zone i cui governi hanno sottoscritto un impegno a campagne di ripiantumazione.
- Nei gruppi letto utilizziamo esclusivamente legni a riforestazione programmata.
- Le colle impiegata nella struttura dell'armadio sono per il 50% colle a base acqua e per il 50% colle a base ureica in classe E1 a bassa emissione di formaldeide secondo quanto dispone la normative tedesca.
- La scelta di utilizzare ante in tamburato di compensato con massello in abete ci ha consentito si ridurre del 98%, rispetto ad un armadio in truciolare, l'utilizzo di colle sintetiche contenenti formaldeide.
- Per la realizzazione della struttura alveolare utilizziamo cartone riciclato e l'incollaggio è effettuato con colla a base vegetale (fecola, patate...)
- I pannelli delle ante e della struttura in mdf sono esclusivamente in classe E1 a bassa emissione di formaldeide.

La verniciatura

Una delle più gravi forme di inquinamento dell'atmosfera sono i composti organici volatili che si generano nel processo di asciugatura delle vernici. Tali composti se contengono, tra l'altro, sostante tossiche possono creare danni irreversibili all'ambiente e gravi danni alla salute della persona. In quest'ottica:
- Abbiamo bandito qualsiasi tipo di vernice che contenesse sostanze etichettate come tossiche ed in particolare piombo, amianto, formaldeide.
- Abbiamo realizzato finiture con ciclo misto all’acqua che utilizzando metodologie combinate (acqua, UV, acrilico) e materiali a poro aperto riducono del 75% l'emissione di solventi rispetto alle finiture tradizionali laccate.
- Le parti interne sono verniciate esclusivamente ad UV con una riduzione 95% delle emissione di sostanze organiche volatili rispetto alle finiture tradizionali laccate.
- Abbiamo realizzato la finitura “100% Acqua” che vanta il marchio comunitario LIFE per lo “sviluppo durevole e sostenibile” e le certificazioni UNI EN 71-3 per le vernici all’acqua e la sicurezza dei giocattoli e la 97/48/CE come vernice idonea al contatto con sostanze alimentari per una garanzia assoluta di tutela della salute del consumatore e dell’ambiente.

mercoledì 8 aprile 2009

Verso la Carbon Footprint...



Potrebbe essere il nuovo principale indicatore di riferimento nella discriminazione dei prodotti sostenibili. Il Carbon Footprint, letteralmente “impronta di carbonio” è un indice che misura l’impatto che le attività umane hanno sull’ambiente, indicando l’ammontare di gas serra prodotti misurati in termini di diossido di carbonio.

Oggi sempre più l’innovazione deve essere sostenibile, sempre più è necessario coniugare mercato con sostenibilità, economia con ecologia.

E’ necessario però uscire da una logica di superficiale comunicazione assolutamente di facciata, per entrare invero in un percorso dove l’attenzione e l’impegno non siano ancorati alle facili parole ma ad un disegno, un progetto, un’applicazione concreti, verificabili e di lungo periodo.

Così per esempio, Mazzali ha scelto la strada del legno e della verniciatura ad acqua nel produrre e colorare i suoi prodotti.

Il legno, nelle sue varie forme di lavorazione dal multistrato al tamburato, è un materiale rinnovabile per definizione e permette di esercitare l'attività economica nel pieno rispetto dell'ecosistema anzi avviando e garantendo pieno rispetto attraverso campagne di protezione e tutela. Non solo, Mazzali privilegia l’utilizzo di legni nazionali riducendo il percorso di fornitura, diminuendo le emissioni dovute al trasporto, imponendo rigidi standard nella scelta del fornitore e della materia prima.

La verniciatura all’acqua è una tecnologia che consente una elevatissima riduzione delle emissioni di solvente sia in atmosfera che nell’ambiente domestico, ponendosi come icona e paradigma dell’innovazione sostenibile. Mazzali da più di dieci anni utilizza vernici all’acqua, ponendosi oggi come azienda leader nel campo della verniciatura sostenibile.

Per chi volesse calcolare il suo carbon footprint segnaliamo:
www.azzeroco2.it e www.carbonfootprint.com

venerdì 3 aprile 2009

Cosa significa “Acquistare responsabilmente” e come farlo.


Questo il tema della giornata di studio organizzata da Palm W&P e Acquisti & Sostenibilità (AS) il 7 aprile.

La giornata e i vari relatori partendo dalle tematiche di Responsabilità Sociale, Ambientale ed Economica in ambito aziendale (evoluta in Business Sostenibile) andrà poi a scandagliare le azioni possibili e il relativo impatto della funzione Acquisti e Supply Chain facendo emergere il suo ruolo e le sue responsabilità come integratore della Catena di Fornitura.

Tra i relatori anche l’azienda Mazzali che illustrerà una vision d’azienda centrata sullo sviluppo sostenibile.

Mazzali sceglie l'energia del sole


La riduzione dell’impatto ambientale delle attività e dei prodotti è una scelta importante che da anni caratterizza l’azienda Mazzali. Basso impatto ambientale sia di prodotto che di processo produttivo.
Nell’ottica di una riduzione continua delle emissioni di CO2 e di risparmio delle risorse ambientali, nello stabilimento produttivo di Sorbolo è stato installato il nuovo impianto solare termico per la produzione di tutta l’acqua calda.



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giovedì 12 marzo 2009

28 marzo: l’Ora della Terra


Il 28 marzo, dalle 20,30 alle 21,30 scatta l’ Ora della Terra – Earth Hour.
L' Earth hour 2009, l'evento globale organizzato dal Wwf, prevede lo spegnimento delle luci del pianeta sabato 28 marzo tra le 20.30 e le 21.30: un gesto semplice, per accendere un messaggio che risuonerà in ogni angolo del Pianeta.
Sono già 74 le grandi città che hanno dato la propria adesione in 62 Paesi del mondo. Mosca, Los Angeles, Las Vegas, Londra, Hong Kong, Sydney, Manila, Oslo, Varsavia, Lisbona, Singapore, Istanbul, Città del Messico, Toronto,Dubai e Copenaghen spegneranno le luci dei monumenti, edifici e luoghi più importanti e riconoscibili del pianeta, le torri più alte dei diversi continenti come la Burj Dubai, la più alta del mondo, la CN Tower di Toronto, la Federation Tower di Mosca, la Sky Tower di Auckland, monumenti come l'Opera House di Sidney e luoghi simbolo come la Table Mountain africana, emblema della Città del Capo.
E in Italia hanno già aderito 70 tra piccoli e grandi Comuni.


Una partecipazione globale e sempre più corale, che risponde all'ambizioso obiettivo della campagna 2009 di raggiungere oltre un miliardo di persone in mille città di tutto il mondo, tra singoli cittadini, imprese, istituzioni e governi.
Earth hour vuole dimostrare l'esistenza di un'unione d'intenti senza precedenti ed è un appello globale per il clima perché i leader della Terra arrivino al più presto a un nuovo accordo globale per combattere il cambiamento climatico.

Anche la Mazzali aderisce a questa iniziativa.

Questa campagna, iniziata a Sydney nel 2007 come iniziativa di sensibilizzazione, nei due anni scorsi è cresciuta in maniera esponenziale e gli obiettivi diventano sempre più ambiziosi. Nel 2007 l’ Ora della Terra è suonata solo a Sidney dove 2,2 milioni di persone hanno compiuto il semplice gesto di spegnere la luce in casa, per strada, negli uffici, a teatro, nei supermercati. Tanto semplice e significativo da contagiare 370 città di 35 paesi nel 2008. Un click che ha unito 50 milioni di persone dalle isole Fiji a New York, passando per Manila, Bangkok, Roma, Copenaghen, Toronto, Chicago, San Francisco. In Italia il 29 marzo dell’anno scorso si sono spenti il Colosseo a Roma e Cà Farsetti sede del comune di Venezia, città simbolo dei cambiamenti climatici. Per dire ai leader del Pianeta che contro i cambiamenti climatici occorre agire subito!


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